Matrimonio: chi si può non invitare?

Matrimonio: chi si può non invitare?

Il matrimonio rappresenta, sicuramente, uno degli step fondamentali della vita ed è naturale volerlo condividere con le persone importanti del proprio quotidiano, con i parenti più stretti e gli amici di sempre.

Proprio per questo, però, è innegabile che diventi anche una fonte di spese virtualmente senza fine, dove si finisce per pagare anche la presenza di persone che, in fondo, non sarebbe necessario nemmeno considerare per i festeggiamenti.

Per cui, viene spontaneo domandarsi: di chi è possibile fare a meno, senza cadere in maleducazione? Chi, insomma, si può non invitare al proprio ricevimento di nozze?

Wedding etiquette: cosa c’è da sapere

Sicuramente il ruolo dei social non aiuta in certi casi: è possibile, infatti, restare in “aggiornamento virtuale” con persone che, però, nella vita reale non si frequentano, creando situazioni alquanto particolari da gestire, poi, in momenti importanti come quello delle nozze.

Se, quindi, in questo contesto, bisogna agire secondo coscienza ed analizzando ogni potenziale invitato nello specifico, ciò che è certo è che chi non si frequenta da parecchio, chi è lontano anche dall’occhio “del web” o si sente ogni tanto per i soliti auguri nelle feste comandate è sicuramente da non invitare: la condivisione quotidiana è, in effetti, praticamente zero!

In questa cerchia possono rientrare vecchi amici di adolescenza o d’infanzia o persino conoscenze universitarie di cui, nel tempo, si sono perse le tracce.

Per quanto riguarda le classiche “conoscenze di circostanza” (amici di viaggio, di erasmus, di cineforum), può essere carino condividere con i più stretti questo momento, ma per il resto, nessuno si offenderà nel non ricevere un invito a casa: si tratta di contatti collegati ad un contesto specifico (magari, certo, anche ripetuto nel tempo e abitudinario) e non alla vita di tutti i giorni.

Lo stesso vale con i colleghi di lavoro: ci sono quelli che si ritagliano un posto nella nostra vita anche al di fuori delle mura dell’ufficio e quelli che, invece, restano poco partecipi delle nostre giornate; sebbene possa apparire scortese invitare i primi e non i secondi, è una questione, in realtà, piuttosto scontata.

La questione “ex”

Ci sono, poi, coppie piuttosto solide e mature che riescono a mantenere buoni rapporti di amicizia anche con gli ex: si potrebbero, però, generare situazioni, al limite del paradossale, in cui si prevedono inviti a cascata; l’ideale è ponderare bene questo tipo di scelte, per evitare dissapori e malumori. In fondo, un ex capirebbe benissimo l’assenza dell’invito e, anzi, in caso si siano mantenuti buoni rapporti, sarebbe felice di non partecipare e, tuttavia, di augurare il meglio a chi è stato parte importante della sua esistenza, seppure per un lasso di tempo limitato.

 

Insomma, la cosa fondamentale è scegliere con coscienza ma anche con il cuore: bisogna preservare, infatti, non solo i rapporti con gli altri ed il portafoglio… ma anche la serenità degli stessi sposi!

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Simona Vitagliano
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Uso le parole come fossero numeri e i numeri come fossero parole. Blogger, copywriter, editor freelance. Tutor di matematica e fisica.

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