Bomboniere equosolidali: un gesto nobile per aiutare gli altri
Il momento della scelta di una bomboniera, per qualunque festeggiamento, è sempre piuttosto avvilente: non si sa mai se optare per qualcosa di semplice, per qualcosa di estremamente raffinato e costoso o per generi intermedi, che non lasciano mai, in genere, il segno.
Di certo, la bomboniera è un ricordo, un monito attraverso cui parla l’evento che ha testimoniato, a casa di tutti quelli che la esibiranno in una vetrina o che la conserveranno in un cassetto.
Tuttavia, non è possibile incontrare i gusti di tutti, per cui, molto spesso, accade che questi oggetti pregni di significato finiscano in qualche scatolone in garage o anche peggio.
Questo è uno dei tanti motivi per i quali, oggi, sono in tantissimi a scegliere le bomboniere equosolidali: un po’ meno “concrete” per i parenti ma tanto, tanto importanti per salvare o migliorare la vita di qualcuno che vive dall’altro lato del mondo.
Le varie tipologie
Sono tantissime le associazioni umanitarie ed animaliste che mettono a disposizione bomboniere equosolidali per le occasioni più disparate: matrimoni, comunioni, battesimi, lauree…
Alcune sono vere e proprie statuette di legno, lavorate in terra madre e rivendute per poter provvedere a spese sanitarie, mediche e alimentari per popoli, in genere, dell’Africa, ma anche di altre zone del mondo. Ci sono poi delle minuscole pergamene che attestano delle donazioni, che vengono conferite in sacchettini colorati insieme ai confetti.
Volendo elencarne altre, ci sono alcune bomboniere realizzate con la carta, come origami, che ritraggono animali, bambini, scenari vari, il cui costo copre determinate donazioni in cibo, materiale sanitario etc, che sia per popolazioni povere o per onlus che si occupano della salvaguardia degli animali o dei cani in qualche rifugio.
Insomma, le possibilità sono infinite e plasmabili a seconda dei propri desideri e delle proprie esigenze.
E se a qualche parente non dovesse andare a genio non ricevere il solito oggettino prezioso… provate a spiegargli il retroscena del vostro gesto, sarà un’emozione da condividere!
About author
You might also like
Le chiese di Alife non riecheggeranno più delle colonne sonore dei colossal
Alife è un piccolo comune della provincia di Caserta, con poco più di 7500 abitanti, antica sede vescovile di fondazione precedente al 499, anno in cui il suo ruolo è
Analogico VS digitale: chi vince la sfida?
Da quando la fotografia digitale è diventata alla portata di tutti, l’analogico sembra essere diventato di nicchia, apprezzato solo da professionisti del settore, malinconici del vintage, collezionisti ed intenditori. In
La realtà vista dall’obiettivo di Henry Cartier Bresson
Un artista che ha cambiato la concezione dell’arte fotografica guadagnandosi l’appellativo di “occhio del secolo“, questo è Henri Cartier Bresson, il primo ad aver inventato il filone del foto-giornalismo e ad
Leave a Reply
Only registered users can comment.

0 Comments
No Comments Yet!
You can be first to comment this post!